Vibrofinitura a secco, il sistema che rispetta l’ambiente

Con il termine burattatura o vibrofinitura si indica il processo usato per la rimozione meccanica dei residui di lavorazione di stampaggio o fusione, in particolare della bava. Il procedimento consiste nel rotolamento dei pezzi da trattare, utilizzando materiale abrasivo e aggiungendo detergente chimico. L’urto ripetuto tra il pezzo e l’abrasivo permette la ripulitura.

È possibile realizzare cicli di lavorazione di vibrofinitura a secco, utilizzando abrasivi plastici senza aggiungere acqua. Il granulato, prodotto in diverse forme, misure e densità garantisce un risultato ottimale, adattandosi alle esigenze di produzione. Questo sistema può essere impiegato per ogni tipologia di materiale, consente di aumentare il numero di pezzi da trattare e di abbattere i costi di lavorazione, senza compromettere la qualità della levigatura.

L’impatto ambientale delle lavorazioni è notevolmente ridotto; infatti, svolgendosi in assenza di acqua, il procedimento non produce fanghi e, pertanto, semplifica la gestione del rifiuto, costituito da polveri, classificate come non pericolose per l’ambiente e più leggere dei fanghi di lavorazione.

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