Procedimento per la rigenerazione a secco dei componenti di distributori automatici di bevande, impianto e prodotti da impiegare specificatamente

Questo procedimento riguarda la rigenerazione a secco dei componenti interni ed esterni dei distributori automatici di bevande, per asportare i residui dei materiali inquinanti, depositati su di essi, a causa dell’uso normale o per effetto di particolari situazioni, quali rotture, perdite dalle tubazioni, impiego di acqua ricca di calcare.
Il sistema è costituito da:
- cabina di trattamento, dotata di porte con guarnizioni a tenuta in gomma, postola ad aria compressa ad effetto Venturi, cestello forato e ciclone di recupero polveri;
- prodotti da impiegare per ottenere sui componenti il risultato desiderato, in termini di pulizia ottenuta, produttività raggiunta e rispetto delle normative ambientali e di sicurezza:
corindone, microsfere di vetro, graniglia vegetale, che saranno impiegati secondo i seguenti parametri:
- materiale con cui è costruito il componente: metallo, vetro, plastica;
- tipo di inquinante sul componente:calcare, materiale organico secco, vernice.

Dati gli elevati standard igienici imposti dalle Normative in continua evoluzione che impongono di mantenere i componenti interni ed esterni in perfette condizioni per tutta la durata della loro vita operativa.
Ovviamente l’operazione di rigenerazione deve essere attuata in modo rapido, efficace e in conformità alle Normative.
La nostra proposta risulta di minore impatto ambientale in quanto non vengono usati solventi chimici di difficile smaltimento e non vengono messi a rischio gli operatori che non entrano in contatto con tali sostanze.
Inoltre offre una totale pulizia a differenza ad esempio della rigenerazioni dei componenti per asportazione meccanica effettuata manualmente tramite mole abrasive o spazzole rotanti che non assicurano tale livello di accuratezza.
L’impianto di rigenerazione a secco si compone di una cabina dotata di porte standard a libro con guarnizioni a tenuta in gomma, oppure di porte ad apertura verticale ad azionamento pneumatico, con microintrerruttore di fine corsa e fotocellule di sicurezza antinfortunistiche.
Il piano di lavoro è costituito da una lamiera forata e vengono trattati dall’operatore munito di una speciale pistola alimentata ad aria compressa che, tramite l’effetto Venturi, indirizza sul pezzo un getto d’aria e del prodotto di trattamento che esegue la pulizia desiderata.

Le polveri residue vengono prima separate dal prodotto che ancora può essere utilizzato e poi vengono fatte passare da un filtro a cartuccia di poliestere.
Questo procedimento permette sia un notevole risparmio di prodotto sia una condizione di lavoro meno gravosa per il filtro dell’aria.

I tipi di prodotto utilizzabili sono i seguenti e vengono scelti in base al materiale di cui è fatto il componente e al tipo di inquinante da trattare:
- corindone (materiali metallici con spesso strato di calcare);
- microsfere di vetro (materiali metallici o vetro con strati modesti di calcare o di materiale organico bruciato);
- graniglia vegetale (plastica con strato inquinante di medio spessore e poco incrostato).

La particolare conformazione della cabina permette una rapida e facile sostituzione del prodotto impiegato; è sufficiente soffiare l’interno della cabina con l’apposita pistola di sabbiatura, scaricare il ciclone e caricare il nuovo prodotto.