Il sistema di sabbiatura

Una sabbiatrice/pallinatrice BLASTLINE è composta essenzialmente da:

  • una cabina, o camera, al cui interno avviene la lavorazione di sabbiatura / pallinatura;
  • il sistema di generazione del getto di lavoro, che può essere, come abbiamo visto, di tipo “a depressione” o di tipo “a pressione”;
  • il sistema di recupero e rigenerazione dell'abrasivo, comunemente chiamato “ciclone“. Vedremo in seguito che esistono tipi di macchine nelle quali il ciclone non è utilizzato;
  • il sistema di abbattimento delle polveri generate dalla lavorazione, allo scopo di immettere nell'ambiente aria depurata. Questo organo è comunemente chiamato “filtro depolveratore”;
  • un aspiratore avente la funzione di generare la corrente di aria atta a trasportare l'abrasivo e le polveri attraverso i sistemi di rigenerazione dell'abrasivo e di abbattimento delle polveri. L'aspiratore ha anche la funzione di mantenere la cabina di lavorazione in forte depressione allo scopo di impedire fughe di abrasivo o di polveri.
  • Sistema di sabbiatura

    Il sistema delle macchine a pressione

    In questo caso la pistola ha una sola tubazione collegata ad un serbatoio contenente l'abrasivo e messo in pressione mediante aria compressa. La figura in alto illustra schematicamente questo sistema.
    All'attivazione del comando di lavoro, l'aria compressa entra nel serbatoio e spinge l'abrasivo attraverso la tubazione di collegamento fino alla pistola da cui fuoriesce sotto forma di forte getto.
    La potenza di tale getto è molto superiore a quella del getto ottenuto con il sistema “a depressione” perché, come detto, l'abrasivo arriva alla pistola spinto da una forte pressione anziché aspirato da una depressione. Si può grossolanamente stimare che, riferita a superfici analoghe, la velocità di lavoro di un sistema “a pressione” sia 4-5 volte maggiore di un sistema “ a depressione” che lavori alla stessa pressione.
    A fronte di questo innegabile vantaggio, nel sistema “a pressione” si ha un consumo di aria molto più elevato e una maggiore quantità di abrasivo sparato nell'unità di tempo rispetto al sistema “a depressione”. Ciò rende necessario l'uso di sistemi di recupero e rigenerazione dell'abrasivo più potenti e organi di filtrazione di maggiore capacità, portando a costi nettamente superiori nei confronti dei sistemi “a depressione”.

    Sistema di sabbiatura a pressione

    Il sistema delle macchine a depressione

    Questo sistema utilizza una speciale pistola a tre vie come, per esempio, quella illustrata nella figura a lato. Una via (l'iniettore) è collegata ad una fonte di aria compressa, un'altra via è collegata ad un serbatoio di stoccaggio del materiale da sparare, la terza via (l'ugello) è quella di uscita del getto di abrasivo.
    Il getto di aria compressa. attraversando la pistola, crea una depressione che aspira l'abrasivo attraverso il tubo collegato al serbatoio dell'abrasivo stesso.
    L'abrasivo aspirato, arrivato alla pistola, si mescola al getto di aria compressa e fuoriesce dalla terza via (l'ugello) creando il getto di lavoro. I parametri che influenzano le caratteristiche del getto sono:

  • la pressione dell'aria compressa;
  • la portata dell'aria compressa attraverso la pistola, dipendente, a sua volta, dal diametro del foro dell'iniettore e dalla pressione dell'aria;
  • la dimensione e la geometria dell'ugello;
  • la dimensione e la geometria della pistola.
  • Ciclone no, cilone sì

    Come abbiamo già detto nella descrizione di una sabbiatrice/pallinatrice Blasline, è possibile realizzare sabbiatrici/pallinatrici Blastline non dotate di ciclone. Queste macchine hanno un vantaggio di tipo economico. In questo caso il ciclo di funzionamento risulta modificato secondo le figure seguenti che illustrano rispettivamente una macchina a depressione e una macchina a pressione.
    Come si può vedere in queste macchine non esiste un organo che recupera la miscela di abrasivo e polveri dal fondo della tramoggia. Si ha solamente una aspirazione nella zona di lavoro avente la funzione di eliminare le polveri sollevate dalla lavorazione e mantenere una buona visibilità. La gran parte delle polveri cade nella tramoggia insieme all'abrasivo e viene nuovamente utilizzata per la lavorazione.
    In una macchina così concepita si hanno alcuni inconvenienti non presenti nelle macchine dotate di ciclone : l'abrasivo utilizzato si carica di polveri non eliminate, per cui il getto di lavoro tende a modificare la sua composizione man mano che si procede nella lavorazione. Questo può essere importante per certe lavorazioni nelle quali sia richiesta una buona costanza del grado di finitura e del tipo di trattamento. Può invece non avere grande importanza in altre lavorazioni, come, per esempio, nel caso di disossidazione di superfici metalliche.
    In cabina si ha una minore visibilità dovuta ad una maggiore presenza di polveri. al filtro depolveratore arriva un maggior carico di polveri e abrasivo aspirati in cabina a causa della difficoltà di calibratura del sistema di aspirazione.
    Per contro queste macchine presentano alcune caratteristiche positive : é necessario un aspiratore meno potente perché non si deve sollevare l'abrasivo dal fondo della tramoggia fino al ciclone. possono lavorare anche con abrasivi pesanti (metallici) senza avere la necessità di incrementare la potenza di aspirazione. Il loro costo è sensibilmente inferiore rispetto alle macchine dotate di ciclone.

    La qualità nelle sabbiatrici silco

    1. La verniciatura è fatta con polvere epossidica cotta in forno. Questo tipo di verniciatura è particolarmente resistente all'abrasione. Il colore è grigio/beige RAL 7032, colore chiaro per una buona visibilità interna.
    2. Le cabine hanno due portelli laterali (ad eccezione del modello BLAST 0/F che ne ha uno solo) con dimensione corrispondente al 95% della sezione della zona di lavoro. Questo permette di sfruttare al massimo lo spazio operativo.
    3. La tenuta dei portelli non è affidata ad una battuta piana, ma è assicurata da speciale profilo a lama su tutto il perimetro di chiusura. Questo profilo assicura una ottima tenuta anche in presenza di eventuali irregolarità di planarità, ciò che non può fare una battuta piana.
    4. I portelli sono realizzati a doppia parete (tamburati). Questo assicura robustezza e rigidità dei portelli stessi. Inoltre la parete interna del portello risulta essere più interna del profilo di battuta, questo fa sì che le polveri di lavorazione non trovino superfici piane su cui appoggiarsi e da cui cadrebbero al suolo all'apertura dei portelli stessi.
    5. La chiusura dei portelli è controllata da finecorsa di sicurezza. Si tratta di finecorsa particolari i cui contatti elettrici non sono mossi da una molla (che si può rompere), ma sono azionati direttamente, sia in chiusura che in apertura, da una chiave posta sui portelli. Questo assicura la commutazione diretta dei contatti elettrici e annulla la possibilità che la rottura di una molla, dando un segnale errato, permetta lo sparo della pistola di sabbiatura anche a portello aperto. Questo tipo di finecorsa è espressamente richiesto dalla normativa CEE.
    6. Le macchine sono dotate di uno strumento (il vuotostato) che controlla e misura il grado di aspirazione esistente in cabina. In caso di insufficiente aspirazione, per qualunque motivo (arresto dell'aspiratore, rottura del tubo di aspirazione, intasamento dei filtri, etc.), questo strumento non permette il funzionamento della pistola di sabbiatura annullando la possibilità di fughe di polveri.
    7. Sull'alimentazione dell'aria compressa è montata una valvola manuale a tre vie. Questa valvola ha due posizioni di lavoro. In una posizione consente il passaggio dell'aria compressa, nell'altra posizione chiude l'alimentazione e scarica il circuito interno della macchina.
    8. L'Illuminazione della zona di lavoro è fatta con lampada alogena alimentata a 24 Volt e con potenza di 150 Watt che assicura una grande luminosità interna. La lampada è montata esternamente alla zona di sabbiatura e la illumina attraverso apposita finestra con vetro temperato.
    9. L'impianto elettrico è realizzato nel rispetto della norma CEI EN 60204-1 espressamente richiesta dalla normativa CEE. In particolare è strutturato in modo che, in caso di arresto per intervento di emergenza o per mancanza di alimentazione, la macchina non possa ripartire automaticamente al ritorno della alimentazione elettrica, ma solamente attraverso un comando volontario dell'operatore.
    10. La finestra anteriore, dove lavora l'operatore, è dotata di vetro stratificato di sicurezza. Questo tipo di vetro è formato da due vetri uniti da un foglio di plastica centrale e in caso di rottura non genera frammenti staccati che possono essere pericolosi per l'operatore.
    11. Davanti al vetro stratificato è montato un secondo vetro di tipo normale, poco costoso e di facile reperibilità, avente la funzione di proteggere il vetro stratificato dall'azione dell'abrasivo.
    12. Questi vetri sono bloccati tramite cornice fissata con quattro viti. Questo sistema rende facile e veloce il cambio dei vetri senza necessità di utensili particolari.
    13. Le macchine sono sempre dotate di un recuperatore che depolvera in continuo l'abrasivo utilizzato nella lavorazione. Questo assicura l'eliminazione continua delle polveri e quindi la costanza del grado di lavorazione.
    14. La pistola di sabbiatura manuale è di forma anatomica, realizzata in alluminio e dotata di ugello in metallo duro. E' comandata tramite pedale e non tramite grilletto, questo assicura una comoda manovrabilità.
    15. Tutti i comandi elettrici e pneumatici sono posizionati anteriormente in posizione comodamente accessibile e facilmente visibile dall'operatore anche mentre lavora. Il pannello comandi è composto da:
      - Pulsante di marcia dell'aspiratore;
      - Pulsante a fungo per l'arresto di emergenza;
      - Interruttore della lampada di illuminazione della zona di lavoro;
      - Spia di segnalazione di presenza tensione;
      - Spia di segnalazione di insufficiente aspirazione;
      - Contaore;
      - Regolatore di pressione dell'aria compressa;
      - Manometro.
    16. Le macchine sono fornite con libro istruzioni Uso e Manutenzione con:
      - Schema generale;
      - Schema elettrico;
      - Schema pneumatico;
      - Piano di manutenzione programmata;
      - Lista dei ricambi consigliati.
    17. ...ed inoltre per la serie PRESS:

    18. Le superfici interne della cabina di lavorazione sono ricoperte con fogli di gomma antiabrasione avvitati alle pareti. Queste macchine sono sempre dotate di ciclone che recupera e depolvera in continuo l'abrasivo usato nella lavorazione. Si tratta di ciclone speciale a due vie di aspirazione entrambe regolabili. Questa caratteristica consente di lavorare con una vastissima gamma di abrasivi ottenendo sempre una ottima depolverazione dell'abrasivo stesso. Ciò assicura la costanza del grado di lavorazione.
    19. Il serbatoio in pressione contenente l'abrasivo è dotato di speciale valvola di depressurizzazione rapida che arresta il getto di abrasivo non appena l'operatore solleva il piede dal pedale di comando.
    20. Il serbatoio in pressione è dotato di valvola si sovrapressione di sicurezza.
    21. La pistola di sabbiatura è dotata di ugello in metallo duro ed è comandata tramite pedale e non tramite grilletto. Questa caratteristica assicura una comoda manovrabilità.

    Funzionamento di una sabbiatrice a pressione

    In questo tipo di macchine l'organo di filtrazione è sempre costituito da un filtro a cartucce perché il sacco filtrante risulta essere assolutamente inadatto.

  • La pistola di sabbiatura, opportunamente attivata e orientata, lancia l'abrasivo sulla superficie da lavorare. Durante la lavorazione si generano dei residui non utili (polveri) dovuti al fatto che parte dell'abrasivo usato si frantuma. A queste polveri si possono aggiungere residui provenienti dalla superficie trattata.
  • L'insieme di abrasivo ancora integro, di polveri e di residui della lavorazione cade al fondo della cabina, a forma di tramoggia, da dove viene aspirato in continuazione.
  • La miscela di abrasivo, polveri e residui entra nell'organo di rigenerazione (ciclone) nel quale avviene la separazione dell'abrasivo ancora integro dalle polveri e dai residui di lavorazione. Il ciclone di una macchina a pressione è normalmente dotato di due vie di aspirazioni entrambe regolabili. Questa caratteristica è necessaria per la grande quantità di abrasivo sparato e continuamente ricircolato e per avere la possibilità di lavorare con una gamma di abrasivi molto ampia.
  • L'abrasivo rigenerato cade al fondo del ciclone depositandosi nella zona di stoccaggio. Non può però entrare direttamente nel serbatoio in pressione perché questo durante la lavorazione è ermeticamente chiuso, dovendo, appunto, essere “in pressione” per generare lo sparo di abrasivo. Solamente quando l'operatore arresta la lavorazione, e il serbatoio viene automaticamente e rapidamente depressurizzato, l'abrasivo può rientrare nel serbatoio. Da qui, quando il serbatoio sarà nuovamente messo in pressione, l'abrasivo verrà lanciato alla pistola di sabbiatura ricominciando il ciclo di lavoro.
  • Le polveri e i residui separati nel ciclone arrivano infine al filtro depolveratore nel quale vengono intercettati e abbattuti.
  • Sistema di sabbiatura a pressione
    Sistema di sabbiatura a depressione